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COOPERATIVE E APPALTI: IL RISPETTO DELLE REGOLE PREMIA LE COOPERATIVE TREVIGIANE E BELLUNESI

COOPERATIVE E APPALTI: IL RISPETTO DELLE REGOLE PREMIA LE COOPERATIVE TREVIGIANE E BELLUNESI

Le cooperative di Treviso  e Belluno in prima fila nel rispetto delle norme che regolano il lavoro dei soci e  gli appalti; i dati emersi dal convegno promosso dagli uffici territoriali di Belluno e Treviso dell’ Ispettorato del Lavoro, Confcooperative e Legacoop premiano l’impegno delle cooperative del territorio.

 


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I dati emersi dal convegno promosso dalle sedi territoriali di Belluno e Treviso dell’Ispettorato del Lavoro, di Confcooperative e di Legacoop  che si è svolto martedì 2 ottobre a Treviso, tracciano il profilo di un sistema cooperativo locale sempre più attento al rispetto delle regole.

L’appuntamento ha chiamato a raccolta oltre trecento partecipanti tra cooperatori, personale ispettivo, funzionari delle amministrazioni locali, professionisti del settore tra avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti rappresentanti sindacali ed referenti delle associazioni di categoria  che hanno condiviso la propria esperienza in materia appalti rivolti al mondo cooperativo con particolare attenzione alla legislazione che li norma, alle criticità che emergono e alla costante attività di vigilanza.

Diverse relazioni di natura tecnica con gli esperti legali, giuslavoristici  e di vigilanza dei tre enti promotori, hanno portato all’attenzione dei partecipanti la fitta trama legislativa che regola il lavoro in cooperativa e lo parifica a quello subordinato, tutelando gli addetti e parificando le imprese cooperative a qualsiasi altra azienda che opera su territorio nazionale, sia in materia fiscale che previdenziale.

"Questo – affermano i cooperatori trevigiani e bellunesi - purtroppo, non scoraggia la presenza sul mercato di realtà che nascondono dietro la forma cooperativa comportamenti illeciti e lo sfruttamento sistematico degli addetti, approfittando anche della doppia natura del rapporto che i soci lavoratori sviluppano con l’azienda cooperativa". 

"Il dumping sociale che le cooperative spurie creano – ha sottolineat il Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, Roberto Parrella – è il vero cancro da estirpare".

Il quadro che emerge a livello locale, nonostante le criticità del comparto  e alcuni casi specifici estremamente gravi, è abbastanza  positivo e racconta un sistema sempre più attento e rispettoso della legalità, un rispetto frutto del costante impegno delle Centrali Cooperative attive sul territorio regionale, in particolare Confcooperative e Legacoop, nella consulenza e nell’accompagnamento alle proprie associate.

Al fianco delle grandi associazioni di categoria si schiera l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, che attraverso il coordinamento degli Osservatori Provinciali della Cooperazione e con un‘azione ispettiva costante sul territorio ha saputo far affiorare le situazioni di illegalità, garantendo alle cooperative rispettose delle regole a agli addetti un contesto lavorativo adeguato.

 

Particolarmente interessante l’analisi delle più rilevanti fattispecie di irregolarità riscontrate nel settore cooperativistico, evidenziate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso, con riferimento all’ultimo triennio: nel 2017 l’Ispettorato ha rilevato ben 15 casi di illeciti, anche a rilevanza penale, con 106 lavoratori irregolari e un recupero di contributi evasi di 1.585.080 euro; nel 2018, il numero delle società cooperative ispezionate è rimasto pressoché invariato, riscontrando sostanzialmente la medesima percentuale di irregolarità rispetto al numero delle aziende ispezionate, di dimensioni inferiori rispetto all’anno precedente. Il medesimo trend si conferma nel primo semestre del 2019 anche con riferimento ai fenomeni di interposizioni illecite di manodopera e lavoro nero.

 

È particolarmente significativo rilevare che tutte le cooperative sanzionate nel 2018 e nel primo semestre 2019 non risultano associate alle Centrali Cooperative firmatarie del Protocollo cooperazione del 2007, elemento che sottolinea l’importanza del lavoro che Confcooperative e Legacoop svolgono sul territorio e il valore della cooperazione con le strutture ispettive.

Un segnale positivo che premia l’impegno di un team di lavoro che fa della cooperazione una regola.

 

 

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