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I PRIMI 100 ANNI DELLE COOP DI SEDICO E GIAON DI LIMANA, SENTINELLE CONTRO LO SPOPOLAMENTO

I PRIMI 100 ANNI DELLE COOP DI SEDICO E GIAON DI LIMANA, SENTINELLE CONTRO LO SPOPOLAMENTO

Le due realtà associate a Confcooperative Belluno e Treviso sono tra i più antichi esempi di cooperazione in Veneto e continuano a lavorare per mantenere il proprio paese vitale, venendo riconosciute ancora oggi come luoghi di relazione e di identità.

Categorie: Dal TerritorioTi Segnaliamo

Tags: Sedico,   cooperativa,   comunità,   Cooperativa di consumo,   Giaon,   centenario,   anniversario

Quest’anno si celebra in provincia di Belluno un doppio importante anniversario per la cooperazione regionale: la Cooperativa di consumo di Sedico e la Cooperativa di consumo di Giaon di Limana, entrambe aderenti a Confcooperative Belluno e Treviso, a fine giugno hanno tagliato il traguardo dei 100 anni, attestandosi tra i più antichi esempi di cooperazione in Veneto e distinguendosi come realtà capaci di mantenere vitale il paese, luoghi di relazione e identità.
Istituite entrambe nel 1919, all’indomani della Grande Guerra, furono agenti della ripresa economica postbellica ciascuna nel proprio territorio. In particolare, in occasione del centenario della Cooperativa di Sedico, Dino Bridda ha scritto un libro in cui ricorda che la grande Guerra era appena terminata lasciando uno strascico di distruzione materiale e morale, quando in paese prese piede l'idea di dar vita ad una cooperativa, come avvenne in quel periodo in tante altre zone della provincia, pioniera  dell'esperienza cooperativistica (risale infatti al 1887 la fondazione, ad opera di don Antonio Della Lucia, della prima Latteria Sociale d'Italia a Canale d'Agordo). Seguirono gli anni della seconda guerra mondiale, nei quali emerse di nuovo la figura del fondatore, Monsignor Fiori, che si spese per preservare la società dalla chiusura e per spronare all'impegno i vari amministratori.

Da allora la storia delle cooperative si intreccia con quella dei paesi in cui sorgono, Sedico e Giaon, ai quali oggi come ieri contribuiscono a dare un impulso positivo e dinamico.

Confcooperative Belluno e Treviso - spiega il direttore Filippo Conte - si sta impegnando per sostenere la presenza di queste realtà, spronandole ad innovare la propria attività affiancando alla vendita di beni l’offerta di servizi, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione. Nei prossimi anni la nostra associazione chiederà alle amministrazioni locali un forte impegno per riconoscere e supportare le cooperative di consumo, strumenti di salvaguardia del territorio dallo spopolamento e dall’abbandono: il primo passo sarà lavorare utilizzando il Fondo comuni confinanti e i bandi Por Fesr della prossima programmazione europea”.

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